ENANTIODROMIA: LA RICETTA ANTIAGE
Non è un farmaco, non è un trattamento estetico, né una posizione yoga. E nemmeno una bestemmia. Deriva dal greco enantios (contro) e dromos (corsa); corsa nell’opposto. Gli antichi greci, che come direbbe Galimberti sono stati il popolo più intelligente del mondo, avevano fatto delle osservazioni davvero straordinarie. Per esempio Eraclito aveva notato che ogni cosa tende a ricadere nel suo opposto, in un eterno divenire, mantenendo dunque l’armonia degli opposti. «Ciò che si oppone conviene, e dalle cose che differiscono si genera l'armonia più bella, e tutte le cose nascono secondo gara e contesa.» Yung, un altro che non si lasciava sfuggire niente, riprese questo concetto per applicarlo ai suoi studi di psicologia. Egli aveva notato che quando la parte razionale di un individuo tende a prendere una direzione unilaterale, una convinzione dominante, inevitabilmente nel suo inconscio prende forma un altrettanto potente opposto, che tende ad inibire la parte c...