IL POSSESSO E L’APPARTENENZA
Qualche giorno fa ho ascoltato
un breve intervento di Raffaele Morelli
sul tema dell’amore nell’età più matura.
Suggeriva di vivere l’amore
senza però innamorarsi. L’innamoramento,
dice, attiene all’età giovanile, quando non riusciamo a prescindere dall’idea
di “possedere”, far nostre le persone, come le cose.
Ma l’amore… l’amore è più
libero, più aperto, ed è … eterno!
Eterno? Ma non è una
contraddizione?
No.
Io ci avevo già riflettuto un
po’ di anni fa su questa faccenda dell’amore eterno.
Il vero amore è eterno ma questo
non significa che lega a noi per sempre la persona amata.
Amare una persona non è
possederla ma essere posseduti dall’amore, non dalla persona.
Se si riesce a prescindere
dal possesso, possiamo viverne l’eternità dell’amore nel qui e ora, nella
relazione sessuale. E quando questa relazione sessuale dovesse malauguratamente
interrompersi, potrà esserci posto per
un’altra relazione senza assolutamente sminuire l’importanza, la ricchezza di
quella precedente, né intaccare il sentimento.
Tutto questo non c’entra
molto col tradimento.
Spesso chi tradisce non è
davvero libero, anzi è totalmente invischiato nella cultura del possesso, e
siccome non sa vivere la relazione con libertà ne sente il peso come un
fardello, e allora tradisce credendosi così più libero.
Chi tradisce non crede all’amore,
non lavora per far crescere l’amore.
Chi tradisce spesso passa da
un fidanzamento all’altro, con la promessa di una fedeltà che poi non mantiene,
a volte nemmeno dall’inizio. Ne ho sentite parecchie di storie così.
Ad una certa età la parola “fidanzato”
può essere solo virgolettata, per un suo uso scherzoso. Ma dichiararsi fidanzati a sessant’anni mi
pare anacronistico. Significa non aver ancora fatto il passo tra l’innamoramento
e l’amore, e significa anche scegliere il relax della relazione destinata ad
intiepidirsi in una confortevole abitudine, a volte ahimè in una confortevole “protezione”…
Ma se invecchiare significa
maturare, acquisire saggezza, come si può avere ancora così bisogno di
ancoraggi? La vecchiaia non è forse la
stagione della libertà? A che ci è servito vivere, superare ostacoli, piangere
e ridere, conoscere, se poi ancora non riusciamo a stare in piedi da soli?
No, non sono per me i “fidanzamenti”.
Voglio poter scegliere ogni giorno di amare o no, di essere amata o no, senza
comprami certezze peraltro così poco certe…
Voglio poter accettare il
difficile di una relazione per mia libera scelta, non per “convenzione” perché siamo
fidanzati o compagni…
Voglio piangere ancora sull’abbandono,
se sarà destino, ma aver mangiato il frutto intero della passione.
Dice Morelli che l’amore più
maturo è passionale.
Vero, confermo.
La passione vuole la libertà
per volare alto.
Dirò di più. Arrivati a prescindere
dal possesso, diventa anche meno importante che l’altro abbia l’intelligenza
per comprendere questo tipo di proposta; se ne sarà “posseduto” bene, altrimenti
avremo sbagliato persona e lasceremo andare … let it be.
L. Vignolo
L. Vignolo

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