EX VOTO

di Lucia Vignolo 


Quei cosiddetti antirazzisti che utilizzano biecamente le tragedie del mare per scopi politici, maledicendo il Salvini di turno (e mai i ministri dell’interno degli altri paesi che hanno i porti chiusi come l’Italia); quelli che adesso “vogliono restare umani” e non dormono la notte perché sentono le urla dei poveretti che stanno affogando; ecco propri quelli che credono di essersi comprati l’innocenza solo perché adesso gridano allo scandalo, dove erano negli anni passati, quando ancora non c’era un Salvini con cui prendersela, e però il Mediterraneo ingoiava migliaia di cadaveri? 
3771 migranti affogati nel 2015….. 5022 affogati nel 2016…. molti di più che nel 2018 (che comunque sono sempre più di 2000)… oltre 30.000 persone solo negli ultimi 15 anni….. Perché allora dormivano sonni tranquilli? 
Solo adesso abbiamo scoperto che in Siria ci sono i campi di concentramento? Tre anni fa, a gennaio del 2016, a Madaya, la gente è stata sterminata dalla fame e dal freddo, mangiava le foglie degli alberi per cercare di sopravvivere. Ma eravamo tutti tranquilli, tutti “umani”… tanti questi morivano a casa loro non nel nostro mare davanti ai nostri porti dove sono ormeggiate le nostre navi da crociera che ci vendono un sogno alla portata di tutti. Chi poteva, scappava anche anni fa, e affogava anche anni fa. Ma noi zitti. 
Il sindaco di Riace già da un po’ di anni aveva affrontato il problema migranti a modo suo senza andare troppo per il sottile, la magistratura indagava ma con discrezione e i giornalisti non avevano ritenuto importante parlarne. Adesso è un eroe o un criminale, dipende da cosa si vuole dimostrare.Adesso nei talk show (che si spacciano per programmi di approfondimento) è di moda dire che siamo in mano ai populisti, i quali in quanto tali hanno individuato un “nemico” ovvero i migranti. E allora quelli che hanno individuato il salvinismo come nemico cosa sono? 
No dico… perché i migranti prima di Salvini erano di serie B, che nessuno perdeva il sonno per la loro morte? E quelli che sono riusciti a sbarcare negli anni precedenti e adesso lavorano nell’agricoltura per cinque euro al giorno, come animali, come schiavi, per fare in modo che noi possiamo comprare una scatola di pelati a 40 centesimi, quelli nemmeno scalfiscono la coscienza di questi predicatori del nulla? Per loro non arrivano da opportune postazioni oltreoceano i pistolotti di Saviano? 
Anche io sono piuttosto preoccupata per il grande consenso che ha guadagnato Salvini, con la sua politica facile e poco costosa, tutta “di pancia”, mentre i cinque stelle si scottano le dita con i problemi ben più gravosi del lavoro delle pensioni e delle infrastrutture. 
Nondimeno questa pseudo-opposizione ancor più populista, falsa e farisea, questo tifo da stadio sui social dove un presunto antirazzismo utilizza a piene mani un linguaggio razzista come quello di coloro definiti razzisti, questo imbarbarimento travestito da edificante perbenismo mi disgusta davvero. 
Le migrazioni continueranno, ( e per fortuna!) come sempre è accaduto da quando la scimmia è diventata uomo, con buona pace di chi chiude i porti e alza i muri. 
Quello che deve però essere ben chiaro a tutti noi che siamo tanto buoni col culo al caldo, è che se vogliamo davvero aiutare questi popoli, sia che li aiutiamo a casa nostra sia che li aiutiamo a casa loro, dovremo rinunciare a qualcosa. 
Magari il caffè dovremo pagarlo di più, e anche tutte le materie prime che ci portiamo via dall’Africa a prezzi di liquidazione. Dovremo magari smetterla di usare la loro terra per non inquinare la nostra. E magari salirà il prezzo della salsa di pomodoro. Soprattutto dovremo consumare meno. Lo stanno dicendo tutti gli studiosi che si occupano di ecosostenibilità. 
Per intanto le tragedie del mare continuano, ma soprattutto continuano le tragedie nei loro paesi. Come la desertificazione. Che è colpa di noi occidentali, con il nostro sfruttamento selvaggio di un territorio che non è nostro. Le loro guerre nascono dalla povertà cui li abbiamo indotti per poterci permettere il nostro lusso. Pensiamoci magari, la prossima volta che saliamo su di un aereo per andare in vacanza, o per qualsiasi ragione che è meno importante di una vita umana. 
Il fondo del mare, come un muro orizzontale di ex voto, è disseminato di ossa e di quel poco che quei poveri fuggitivi portavano con se. 
Mi pare che questo prezzo di sangue che gli africani stanno pagando meriterebbe rispetto, sussurri di cordoglio e non urla di esaltati o supponenti stigmi di coloro che credono in questo modo di manlevarsi dalle loro responsabilità. E meriterebbe che ognuno di noi cercasse di agire per aiutare, invece di blaterare. 
Credo che abbiamo ancora, tutti quanti, tanta e tanta strada da fare per diventare umani. 
Ci direbbe Faber: per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.

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